
Dopo la sesta giornata di IHL in testa alla classifica rimane solo l’Aosta, che espugna la pista del Fiemme e vola a quota 15 punti lasciando dietro di un punto Varese e Caldaro. Torna al successo anche il Fassa, che nel derby trentino supera il Pergine tra le mura amiche solo al supplementare, al termine di una partita complicata e combattuta.
Tra i calorosi applausi del pubblico presente ad Alba di Canazei è Mustafà Besic, una delle leggende dell’hockey fassano e italiano, a scodellare il disco di inizio partita tra le due squadre. A lui appartiene tuttora il record di più gol, assist e punti nella storia del Fassa: 257 partite giocate con 208 reti realizzate e 378 assist per un totale di 586 punti.
Per quanto riguarda la cronaca della partita, va detto che i Falcons devono fare a meno di tre pedine importanti come Cassan e Ploner che per gravi infortuni dovranno rimanere lontano dal ghiaccio per alcuni mesi, e Trottner che ha dovuto scontare la prima di due giornate di squalifica.
Partono comunque forte i ladini mantenendo una maggiore predominanza territoriale, ma difettano un po' in fase di finalizzazione permettendo agli ospiti di controllare le folate offensive di Vigl e compagni. All’undicesimo minuto, al termine di una combinazione vincente di Mikhnov e Salo, kustatscher sigla il gol del vantaggio. Il Pergine non si scompone e alla prima nitida opportunità pareggia con Emoff, lesto a cogliere di sorpresa la retroguardia locale troppo sbilanciata in avanti.
Il secondo tempo ricalca il quadro tecnico del primo, ma improvvisamente sono le Linci perginesi ad andare in vantaggio con Cristellon, uno degli elementi di spicco e più pericolosi degli ospiti. Il Fassa accusa il colpo e fatica per qualche minuto a riorganizzarsi, permettendo agli avversari di andare vicino alla terza marcatura. Tuttavia, il loro vantaggio dura poco. A due minuti e mezzo dalla seconda sirena le cose sembrano complicarsi ulteriormente per i falchi ladini con la penalità fischiata a Carpano, ma la grande esperienza di Mikhnov gli consente di rubare disco in zona difensiva e di involarsi in contropiede sulla sinistra andando a servire l’accorrente capitan Vigl che da zona centrale realizza in inferiorità il nuovo pareggio al 18’34” con un tiro violento sul quale nulla può il portiere ospite Steiner. Tutto da rifare, con le due squadre che vanno al secondo riposo sul 2-2.
La tensione sale, e il terzo tempo si apre subito in modo scoppiettante. In apertura è ancora Cristellon a portare nuovamente in vantaggio gli ospiti. Ma la serata non ha ancora finito di offrire sorprese e il vantaggio ospite, per la seconda volta consecutiva, dura poco. Covi commette fallo e si accomoda in panca puniti. I padroni di casa dispongono sul ghiaccio gli uomini migliori per la superiorità numerica. Mikhnov (ancora lui) confeziona un delizioso “cioccolatino” per Deluca che, appostato a un metro dalla porta, lo scarta e lo deposita con destrezza alle spalle di Steiner per il 3-3 al minuto 8’33”.
Non succede più nulla e si va al tempo supplementare, nel quale dopo soli 11 secondi l’ex Stefano Marchetti commette fallo lasciando i suoi con un uomo in meno. Così, un Mikhnov davvero ispirato impiega pochi secondi per segnare consegnando la vittoria ai Falcons per 4-3.