News 14.01.2026
Comunicati Stampa
14 gennaio 2026

Interviste a Scola e Vigl

A qualche giorno dal via della seconda fase della IHL tutte le formazioni stanno perfezionando i meccanismi per presentarsi al meglio nel momento decisivo della stagione. Anche i Falcons stanno cercando di non lasciare nulla al caso. Nel corso della pausa, coach Laurila e i ragazzi stanno lavorando molto sul ghiaccio per affinare schemi e allenamenti mirati. L’ambiente appare sereno, concentrato e sta cercando di ritrovare la condizione migliore sotto il profilo fisico e mentale, soprattutto dopo il tour di force del periodo natalizio. I biancoazzurri nel girone di qualificazione ripartono dalla prima posizione con 7 punti e la prima partita sarà subito derby tra le mura amiche dello Scola con i cugini del Fiemme. Un test probante e senza pronostico, dall’esito aperto ad ogni soluzione come ogni derby che si rispetti.
Alla vigilia dell’attesa sfida, per stemperare la tensione, abbiamo fatto quattro chiacchiere, condite da alcune domande, con due giocatori simbolo dei ladini: capitan André Vigl e il goalie titolare Gianni Scola. Naturalmente… non abbiamo parlato di derby.  

Ragazzi, al termine della prima fase vi è mancato un solo punto per centrare l’obiettivo del Master Round. Che giudizio date alla stagione regolare?
André - Direi che il giudizio è perlopiù positivo, anche se resta un po' di rammarico. Ci è mancato davvero poco, questo dimostra che siamo stati competitivi fino alla fine e cresciuti molto rispetto all’anno scorso. Allo stesso tempo è una base importante: sappiamo di essere sulla strada giusta e con qualche dettaglio in più possiamo fare ancora meglio.
Gianni – Per me invece è difficile dare un giudizio. Sono un po' deluso perché sicuramente era un obiettivo alla nostra portata. Senza dubbio ha influito la nostra poca esperienza, soprattutto nella gestione delle partite. Però alla fine siamo arrivati a pochi punti anche dalla Final Four, quindi bisogna guardare il lato positivo. Non siamo lontani dai top team del campionato, e se giochiamo tutti al 100% potremo ottenere buoni risultati.

André anche quest’anno sei stato riconfermato capitano all’unanimità. L’impressione generale è che il vostro sia un gruppo coeso e affiatato. Quanto è cambiato lo spogliatoio dei Falcons rispetto allo scorso campionato?
Lo spogliatoio è cresciuto molto. Alcuni giocatori hanno fatto un bel salto di maturità e i nuovi si sono inseriti subito bene. C’è più responsabilità, più dialogo e la voglia di aiutarsi. Questo spirito poi si vede perché lo trasferiamo anche sul ghiaccio.

Gianni tu, invece, hai trascorso diversi anni ad Alleghe, entrando stabilmente nel cuore dei tifosi agordini ai quali hai lasciato ottimi ricordi dal punto di vista professionale e umano. Com’è stato “emozionalmente” ritornare nello spogliatoio fassano?
Ad essere onesto ad Alleghe, dopo tutto questo tempo, mi sentivo come a casa. Però ritornare nella mia vera casa è stato bello, anche se nel frattempo sono cambiati tanti ragazzi da quando ero andato via. Onestamente devo dire che sono tutti ragazzi in gamba e mi sono ritrovato subito bene e a mio agio. Sì, posso dire che siamo un gran bel gruppo.

André, osservando dalla tribuna con l’occhio dell’addetto ai lavori, in effetti appare tangibile una concreta maturazione di diversi elementi del roster. Ultima nota lieta in ordine di tempo anche l’approdo in prima squadra del non ancora 19enne Cristopher Bettega. A conferma che l’ottimo lavoro svolto dalla “cantera” ladina continua a produrre ogni anno nuovi prospetti interessanti. Sei d’accordo?
Sì, sono assolutamente d’accordo. Diversi ragazzi stanno raccogliendo i frutti del lavoro svolto negli ultimi anni e Cristopher è un ottimo esempio. Per noi è fondamentale avere giovani pronti a mettersi in gioco e a crescere con la prima squadra.

E poi André, altra nota lieta, un aumentato ritorno dei tifosi allo stadio e, dopo molti anni di assenza, anche la costituzione di un nuovo gruppo di ultras. Che effetto fa vedere dal ghiaccio questo entusiasmo, e in che misura sentite il calore che vi circonda?
Fa un effetto bellissimo. Sentire il tifo, vedere gli ultras ti dà una spinta in più soprattutto nei momenti difficili. Sapere che c’è entusiasmo attorno alla squadra ci responsabilizza e ci motiva a dare sempre quel qualcosa in più per chi viene a sostenerci.

Gianni, a proposito di sostenitori, frequentando entrambi gli spogliatoi di Fassa e Alleghe di certo ti sei fatto un’idea chiara. Dal tuo punto di vista nell’ambiente dei tifosi è più sentito il derby Fassa- Fiemme oppure Alleghe-Feltre?
Bella domanda… Diciamo che entrambi i derby sono veramente sentiti. E tra le tifoserie attuali  negli ultimi anni mi sembra che siano ancor più sentiti. Ma devo dire che, da fassano, giocare ad Alba con l’entusiasmo dei nostri tifosi che abbiamo visto nell’ultimo derby è stato davvero emozionante vivere quei momenti da giocatore.

Veniamo al presente. Gianni, in vista dell’imminente ripartenza della stagione, ti chiedo a che punto siete sotto il profilo fisico e mentale?
Beh, posso dirti che dal punto di vista fisico stiamo spingendo parecchio per arrivare più in forma possibile al Relegation Round. Il tutto sotto la guida altamente professionale del nostro grande Andrii Mikhnov (grande in tutti i sensi N.d.R.). Mentre a livello mentale siamo carichi ed entusiasti di iniziare questo girone con il derby. Allo stesso modo siamo consapevoli e convinti che bisogna partire da subito con il piede giusto...

In conclusione, non vi chiedo, per ovvi motivi scaramantici, il pronostico della partita di sabato con i cugini. Tuttavia, secondo voi, dove può arrivare il Fassa al termine di questo campionato?
André - Penso che potremo toglierci delle soddisfazioni. Se restiamo uniti, continuiamo a lavorare con umiltà e manteniamo questa mentalità possiamo essere una squadra fastidiosa per chiunque. L’obiettivo è crescere partita dopo partita e poi vedere fin dove riusciamo ad arrivare.
Gianni – Al momento siamo totalmente concentrati per raggiungere il nostro obiettivo stagionale, ovvero i play off… Poi si vedrà!

Giorgio Pedron