FassaFalcons | News 08.03.2026
Comunicati Stampa
8 Marzo 2026

il punto sulle partite

A settembre, in sede di presentazione della squadra, l’obiettivo minimo dichiarato dalla dirigenza del sodalizio fassano è stato subito chiaro: l’accesso ai playoff. Obiettivo fortemente voluto, rincorso e raggiunto al termine di un percorso positivo. Tuttavia, visto l’esito dei quarti di finale, resta un po' di amaro in bocca. I Falcons sono arrivati all’appuntamento carichi e consapevoli di potersela giocare ad armi pari con i vice campioni in carica dell’Aosta, grazie ad un finale di stagione regolare che faceva ben sperare per i risultati ottenuti sul ghiaccio.

Anche se con un roster minato da  infortuni, specie in difesa. Di fatto, oltre ai lungodegenti Andrea Ploner e Alexander Vigl,  all’inizio della serie dei quarti si sono aggiunte le assenze di pedine importanti come il promettente Cristopher Bettega e Riccardo Stoffie.

Malgrado ciò, in gara 1 coach Laurila ha presentato al “Patinoire d’Aoste” un organico con tre linee equilibrate, spostando nell’inedito ruolo di difensore il capitano André Vigl e inserendo nel terzo blocco offensivo il classe 2008 Andrea Caimi. Ne è uscita una partita altamente spettacolare e ricca di gol con l’Aosta che ha piegato il Fassa solo all’overtime per 5-4, dopo un avvio favorevole ai ladini che al settimo minuto di gioco erano in vantaggio di due reti a zero con le marcature di Jimi Kuronen e Sebastiano Rossi. Allo Scola di Alba di Canazei, così come gara-1, anche il secondo duello tra Aosta e Fassa è stato molto combattuto.

Se sabato i Gladiators per vincere hanno avuto bisogno dell’overtime, martedì il successo è arrivato dopo una partita altrettanto tirata nella quale i Falcons ci hanno provato ancora fino all’ultimo minuto. Anche in questo caso l’incontro si apre con il vantaggio ladino del solito Niklas Salo, ma una penalità partita a Igor Cassan apre alla lunga superiorità degli aostani, che sul finire di primo tempo impattano con Lysenko. In apertura di secondo drittel è Nimenko a firmare il primo vantaggio degli ospiti in un match ricco di occasioni ma che rimane bloccato sull’1-2.

Ad inizio del terzo drittel Fraschetta firma il pesantissimo 1-3. Il Fassa colpito nell’orgoglio non ci sta e aumenta il ritmo fino a quando la doppietta di Salo riapre nuovamente tutto. Assalto finale dei ladini, sostenuti dagli oltre 600 presenti allo Scola, ma Perla non concede più nulla e a porta vuota Nimenko fissa il definitivo 2-4 per gli ospiti. Così, dopo due sconfitte il Fassa si è presentato in gara 3 ad Aosta con le spalle al muro e un solo risultato a disposizione per mantenere vive le speranze di allungare la serie. Purtroppo, agli infortunati già citati si sono aggiunti lo squalificato Igor Cassan e Niklas Salo colpito dall’influenza e malconcio per i trattamenti ricevuti due giorni prima dagli avversari.

In buona sostanza con un organico di soli 16 effettivi, compresi i due portieri, non è riuscito a compiere il miracolo e ad opporre la resistenza che avrebbe voluto. Ancor di più dopo la penalità partita inflitta a Marco Defrancesco sul finire di primo tempo al termine della “scazzottata” con Badoglio, che ha costretto Laurila a giostrare fino alla fine i soli quattro difensori rimasti. La formazione ladina, sul 2-0 locale, ha resistito con orgoglio per quasi quaranta minuti, riaprendo addirittura la partita con la rete del giovane Stefano Talmon in apertura di drittel centrale. Ciononostante l’Aosta ha ristabilito le distanze prima della chiusura di tempo realizzando altre due reti e indirizzando definitivamente la serie a proprio favore.

Il terzo periodo è diventato così una passerella per i valdostani, che hanno consolidato il vantaggio fissando il punteggio sul definitivo 9-2 subendo ancora una sola marcatura ad opera del mai domo Andrii Mikhnov e chiudendo la serie dei quarti di finale sul 3-0.

A fine partita, interpellato al microfono di Radio Ladinia, il Presidente Gaetano Rasom ha manifestato soddisfazione per l’approdo della squadra ai play off elogiando apertamente i suoi ragazzi per la  stagione disputata. Il Fassa chiude al settimo posto e ora guarda con fiducia al prossimo campionato nel quale, parole del presidente, vuole ripartire tra i protagonisti.

Giorgio Pedron